venerdì 19 settembre 2014

Promesse fatte e mancate


Sono bastati pochi mesi della nuova amministrazione per poterne apprezzare due caratteristiche principali, almeno per il momento: l'estremo verticismo e l'assenza di serietà nelle politiche produttive (e dunque sociali).
Delle tante promesse fatte in campagna elettorale, la Giunta e il Sindaco hanno perso forse memoria: non passa giorno o comunicato che non facciano altro che ricordare che i SOLDI NON CI SONO!!
Non lo sapevano prima? Il loro stesso Partito non li aveva messi al corrente ?
I soldi non c’erano prima e purtroppo non ci sono adesso: il Sindaco invece di dare dell’incapace alle opposizioni, dovrebbe rendere conto di tutto quello che ha promesso in campagna elettorale (dare lavoro e abbassare le tasse, principalmente).
Ritorna quindi il tema sul quale solo Castello A Sinistra ha puntato il dito in campagna elettorale (vedasi soprattutto il dibattito organizzato da CNA e Confesercenti): perché fare tante promesse ai cittadini quando le risorse sono poche? Perché attaccarsi a speranze molto deboli senza prevedere piani più ponderati, più seri e completi?
Ad oggi ci pare chiaro che non esista un “piano B”. Il sindaco di un comune di 17000 abitanti non può creare occupazione in maniera diretta, ma nel nostro caso non ha saputo nemmeno salvare le lavoratrici ed i lavoratori della Pucci: contratto di solidarietà e licenziamento rimandato per un anno. In sostanza, caro lavoratore, inizia a cercarti un'altra sistemazione da solo. Di concreto cosa sta facendo l'amministrazione Falorni? Creare percorsi di ricollocamento attraverso l'attivazione di corsi professionali con l'Unione dei Comuni? Niente.
Dunque con questa esperienza, come potremmo fidarci delle sue parole riguardo al dramma della Shelbox? Un dramma occupazionale che da anni è stato utilizzato dal Partito Democratico come serbatoio di voti in cambio di inutili promesse. Adesso si tratta di ripartire da zero: quali sono le proposte del PD? Affidarsi a qualche altro “buon investitore”?
Quanto successo alla Shelbox permette purtroppo di analizzare il sottofondo culturale di PD, Forza Italia e similari, e quindi anche dell'attuale amministrazione. L'azienda è entrata in crisi non per mancanza di mercato, ma per errori dei proprietari; i lavoratori conoscevano quanto c'era da fare per continuare la produzione e gli ordini non mancavano. L'ideologia dominante, che pervade purtroppo anche parte del maggiore sindacato, la CGIL, ha spinto a fidarsi delle istituzioni e di qualche provvidenziale investitore. In questo momento di crisi, inoltre, lo Stato ha rimpinzato di soldi le maggiori banche, e non i lavoratori, dicendo che sicuramente le prime avrebbero investito in favore dei secondi. Quanto accaduto alla Shelbox è un esempio che questa pagliacciata non funziona, e che, al di là dell'esperienza dei lavoratori nel proprio settore, i grandi imprenditori e le banche rappresentano un problema e non la soluzione per l'occupazione.
Ci preme sottolineare che stiamo puntando il dito sui grandi imprenditori, non sulle piccole partite IVA che, a conti fatti, non sono altro che lavoratori dipendenti dal mercato (e quindi dai pesci più grandi) e dalle banche, ma senza diritti sindacali.
Cogliamo l'occasione anche per volgere una critica, costruttiva s'intende, a chi, anche tra i lavoratori, si è affidato a chi governa da anni attaccando e distruggendo i loro stessi diritti. Il Partito Democratico ritiene che si debba dare la stessa importanza all'imprenditore che licenzia (e si salva) e al lavoratore licenziato (e magari senza più diritti); questa è la realtà ormai da tempo e non c'è più ragione per avere fiducia in questo partito e nei suoi maggiori rappresentanti.
Riteniamo che si debbano dimenticare le promesse e le demagogie e che da tempo sia giunto il momento dell'autorganizzazione tra i lavoratori. Su questa base siamo aperti a discutere e proporre soluzioni per l'occupazione in Valdelsa.

CASTELLO A SINISTRA

sabato 12 luglio 2014

NUOVA S.S.429 : LA STORIA INFINITA

NUOVA S.S.429 : LA STORIA INFINITA

Eccoci all'ennesimo capitolo della saga della SS. 429 – bis. Purtroppo per gli appassionati di letteratura, non vogliamo aggiungere un altro paragrafo a questa storia, perché si rischia davvero di essere ripetitivi. Non ci è sembrato nemmeno necessario intervenire tempestivamente, poiché vogliamo invece uscire dalla narrazione principale, che voleva e vuole questa fantomatica strada come la soluzione a tutti i mali dell'occupazione in Valdelsa.
Un partito, e alcune (poche) persone in articolare, ci hanno fatto campagna elettorale per almeno due mandati. C'è chi ha usato la nuova 429 per prendere fiducia e fare carriera nel partito e nelle Istituzioni. Quello stesso partito oggi piange i frutti di una politica troppo votata al profitto privato, alle esternalizzazioni, agli appalti subappaltati. I nuovi sindaci non sanno più come giustificarsi... ma la musica non cambia: tutti puntano l'asso di briscola su questa strada. Ma davvero pensiamo che il rilancio dell'occupazione di tutta la Valdelsa dipenda da una strada mal progettata, di sole due corsie percorribili da ogni mezzo (anche non a motore), che ha recato e recherà ancora danni ambientali e idrogeologici?
Basta vedere la situazione di Certaldo, che è ormai collegato a Poggibonsi e al nodo autostradale Firenze-Siena, ma le cui aziende continuano a navigare nella tempesta.
La crisi economica in cui siamo entrati (e che non accenna a placarsi) è di scala internazionale. Pensare di risolverla localmente con una strada mal progettata è, più che un miraggio, uno specchietto per le allodole. Molte volte durante la passata campagna elettorale ci è toccato riprendere le promesse dei candidati PD,  anche le aspettative dei candidati di destra, sui benefici della nuova SS. 429. Ci sono sembrate e ci sembrano ancora ottime scuse per non affrontare davvero il problema occupazionale e quello del trasporto: trasporto sostenibile, trasporto pubblico.
Potevamo investire qualche decennio fa sul rafforzamento della linea ferroviaria, sull'accorpamento delle zone produttive in poche zone collegabili alla ferrovia da scali merci (invece di creare tante aree industriali per vendere più terreni e trarci più profitti...). Auspichiamo che sulla questione la Giunta Comunale di Castelfiorentino riesca finalmente a prendere una posizione seria, slegata da interessi elettorali e sincera nei confronti della cittadinanza.
Per adesso, ci ritroviamo ancora a parlare dell'ennesimo fallimento dei lavori della 429. Non vogliamo che diventi una storia infinita!

CASTELLO A SINISTRA 

martedì 24 giugno 2014

Ignora la RSU dei Vigili Urbani e gestisce in malo modo un evento regionale: brutto inizio per la Giunta Falorni

Ignora la RSU dei Vigili Urbani e gestisce in malo modo un evento regionale:  
brutto inizio per la Giunta Falorni


Fin da questo inizio di mandato non mancano le occasioni offerte dalla Giunta Falorni (o meglio, dal Sindaco, la Giunta per ora procede silente...), per dimostrare al paese di non essere nemmeno lontanamente di sinistra.

Anche se la campagna elettorale è finita, assistiamo a continui slogan, anche sul tema della sicurezza. Visti i problemi sociali che ci sono ormai da anni, possiamo ben dire che non siamo partiti con il piede giusto.
Per far veloce e mostrare il proprio attaccamento al problema “sicurezza”, alcuni giorni fa il Sindaco ha pubblicizzato una nuova organizzazione dei pattugliamenti su Castelfiorentino, ma ha omesso di interpellare sulla questione il coordinamento della Polizia municipale dell’Unione. È bene anche ricordare che il Corpo Vigili Urbani della nostra Unione dei Comuni ha ad oggi una carenza di circa 11 agenti; colmare questa lacuna creerebbe, oltre a qualche posto di lavoro, meno disagi per gli agenti attuali e un rapporto più umano cittadino-forze dell'ordine (rispetto alle inefficaci telecamere).
Pronta è arrivata la risposta della Polizia Municipale: noi aggiungiamo che pensare di gestire i vigili urbani in modo autonomo nel comune di Castelfiorentino, quando il servizio è stato delocalizzato da anni su tutta l'Unione dei Comuni, significa commettere una leggerezza non da poco. Chissà quanti grattacapi gli avrà causato questa mossa con i propri pari ruolo del PD... Certo bisogna essere clementi, la Giunta è alle prime armi e un po' di inesperienza è normale.
Ma sarà davvero inesperienza?
Dice giustamente la RSU dei Vigili Urbani: “Se un sindaco prende autonomamente accordi con un ispettore di polizia municipale […], che senso ha aver creato l'Unione dei Comuni e, soprattutto, aver costituito un unico corpo di polizia locale?

L'inesperienza della nuova Giunta si è rivista anche domenica 22 Giugno, quando era stato organizzato l'ufficio mobile del Consolato Marocchino a Castelfiorentino. Un evento organizzato dal consolato in stanza a Bologna e riguardante tutto l'Empolese-Valdelsa. È stato messo a disposizione l'ufficio anagrafe, ma forse non era stata stimata correttamente la grandezza e l'importanza dell'evento: le persone hanno iniziato a mettersi in fila prima delle 7 del mattino, in piedi in Piazza del Popolo e poi su sedie portate da casa. L'ufficio ha aperto in realtà alle 9:30 e fino al pomeriggio inoltrato gli utenti hanno atteso sotto il sole o nella poca ombra; veniva offerta acqua fresca, ma quello che è mancato era proprio uno spazio idoneo per un evento del genere.
Come è possibile non aver considerato la gravità e l'affluenza di persone che necessitavano dei vari documenti rilasciati dal Consolato? Poteva essere messo a disposizione un locale più idoneo, coperto, come una scuola o il palazzetto dello sport?
In sostanza, è accettabile una tale disorganizzazione per fornire un servizio, un diritto, a delle persone?
In un clima come quello attuale, queste differenze di trattamento creano tensione sociale, e la nostra impressione è che si abbiano dei trattamenti per persone di serie A e altri per persone di serie B.

Auspichiamo che questi due primi scivoloni della Giunta Falorni siano solo il frutto dell’inesperienza e attendiamo, nei prossimi mesi, di iniziare a vedere i risultati degli impegni che Falorni si è assunto in campagna elettorale.


Castello a Sinistra
castelloasinistra.blogspot.it

venerdì 13 giugno 2014

SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO….


Giovedì sera durante l’insediamento del Consiglio comunale, come capogruppo consiliare di Castello a Sinistra ho ribadito che insieme alla lista che ha voluto esprimere la mia candidatura siamo decisi ad esercitare il nostro ruolo di opposizione in modo franco ed aperto, nel pieno rispetto delle linee programmatiche che abbiamo proposto agli elettori nella trascorsa campagna elettorale.
La maggioranza troverà il nostro appoggio qualora presenti proposte che si trovino in linea con il nostro programma, altrettanto troverà ferma e decisa opposizione qualora le proposte siano di segno opposto.
Dobbiamo però rilevare un fatto alquanto bizzarro accaduto durante la votazione dei componenti della Commissione elettorale comunale: questa commissione è composta di 3 membri, 2 facenti parte della maggioranza e 1 dell’opposizione e la votazione avviene a scrutinio segreto.
In Consiglio i voti delle opposizioni sono 4 e durante lo spoglio c’era una situazione di parità, con 2 voti per il consigliere d’opposizione Tricarico e due per la consigliera d’opposizione Zunino.
Alla fine ha vinto Tricarico perché la maggioranza ha votato per lui! Avete capito bene: la maggioranza che sostiene Falorni, PD e la lista Cittadini a Sinistra, in una situazione di parità tra un consigliere di Forza Italia e una consigliera di una lista civica di sinistra, HA VOTATO PER FORZA ITALIA!!!
Il fatto è bizzarro ma non inconsueto: il PD ha governato con Forza Italia di Berlusconi per un anno e mezzo (governi Monti e Letta), ma l’inciucio continua anche col governo attuale!
Dobbiamo anche rilevare che il Sindaco non ha risposto alla domanda che gli ho posto durante il Consiglio: che ci spiegasse come mai ha ritenuto necessario creare la delega per la Cooperazione Internazionale e il Palio (quest’ultima l’ha tenuta per sé), ma non ha per esempio creato una delega per “Legalità e gioco d’azzardo” (accogliendo così l’appello che LIBERA ha lanciato a tutti i candidati Sindaci dell’Empolese Valdelsa). Nessuno intende mettere in dubbio la prerogativa del Sindaco di scegliere le deleghe da affidare, ma se Falorni è il Sindaco di tutti, come ha voluto ribadire durante il Consiglio, auspichiamo che d’ora innanzi risponda nel merito alle domande che l’opposizione vorrà porgli.
Federica Zunino
Gruppo consiliare Castello a Sinistra

lunedì 2 giugno 2014

Castello A Sinistra ringrazia elettori e sostenitori



CASTELLO A SINISTRA, la forza veramente alternativa al PD, ringrazia tutte le persone che ci hanno sostenuto in questi mesi e quelle che ci hanno votato

Grazie a tutti voi, abbiamo ottenuto un grandissimo risultato: 820 voti per la nostra candidata sindaco, passando dal 4.9 % al 9.5 % in 5 anni! Una valanga di preferenze!

Abbiamo rafforzato la nostra presenza sul territorio: ormai a sinistra del PD si è aperto uno spazio politico alternativo.


Rispetteremo gli impegni presi lavorando dentro e fuori il Consiglio Comunale, con Federica Zunino, che sarà la “cerniera” tra cittadini e istituzioni, e mantenendo vivo il Comitato in supporto al Gruppo Consiliare, stando in ogni vertenza e comitato di cittadini e lavoratori.
Perché riteniamo che la vera politica sia da svolgersi DURANTE i 5 anni e non solo poco prima delle scadenze elettorali, in quanto non siamo una lista nata solo per le amministrative, ma un comitato di persone di sinistra con una prospettiva a lungo termine.
In questo, dobbiamo dirlo, ci differenziamo da quella che continuiamo e continueremo a definire, a ragione, “lista civetta”.

Ci piacerebbe infine riflettere su un dato molto strano che caratterizza Castelfiorentino: in questa tornata elettorale ben 533 voti sono risultati “non validi”, ossia il 5,59%. Pensiamo sia urgente un'analisi da parte di una certa parte politica, poiché nella maggior parte dei casi queste schede annullate sono da additare alla confusione creata dalla lista civetta.


Nonostante il nostro progetto e la nostra lista siano giovani, oggi più che mai sappiamo che “veniamo da lontano e andremo lontano”.